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Chalet Beach, Caorle 12 luglio
Il Blog della Combriccola
Scritto da claudio   
lunedì 14 luglio 2008

Non vogliamo mancare nemmeno se suonano all'interno di un villaggio turistico e allora decidiamo di partire di sabato pomeriggio con destinazione Caorle. Magari ci scappa anche un tuffo in mare o in piscina olre alla nostra musica preferita quindi ci portiamo costumi e asciugamano. Speranza subito svanita perchè Stefano è in ritardo, però ha appena fatto segnare il terzo miglior tempo nelle prove della "speciale" al rally di S. Martino con la sua Ford Focus. Trattenuto a firmare autografi dagli spettatori non ce la fa ad arrivare in tempo e quindi ritardiamo la partenza. Sono le 6 del pomeriggio e, anche se Piero ci garantisce che lui Belluno-Caorle la fa in un ora, noi abbiamo il presentimento che il bagno sarà per un'altra volta. Siamo già per strada quando Sultans of Swing viene interrotta da Sweet Home Alabama (è la suoneria del mio "scocciofonino"). E' Jurgen che ci informa che, se vogliamo sentire Romeo and Juliet, gli dobbiamo prestare il capotasto mobile. Cediamo volentieri al ricatto, inversione ad "U" torno a casa a recuperarlo e il ritardo aumenta, ma cosa sarebbe un tributo ai Dire Straits senza Romeo and Juliet? Sarebbe come un piatto di spaghetti scotti, un caffè col sale al posto dello zucchero, o Pamela Anderson senza... insomma una delusione. Adesso però sgommiamo altrimenti oltre al tuffo ci perdiamo anche il concerto. Per recuperare un po' di tempo ignoriamo Massimo che per tutto il viaggio ci chiede di fermarci per un bisognino urgente e Stefano che è mezzo disidratato e ha estrema necessità di una birra. Alla fine però, siccome abbiamo il cuore tenero, facciamo una tappa per accontentare i due combricolanti, che volete, con gli anziani ci vuole pazienza! Finalmente arriviamo a destinazione, sono le otto, di bagno non se ne parla ma sarà dura anche entrare nel villaggio. Mancano solo le torrette di guardia con i tiratori scelti da quanto ben protetto è. Strisciamo sotto il filo spinato e siamo dentro! Ma le difficoltà non sono finite, infatti alla terza traversa ci siamo persi. Discutiamo sulla direzione da prendere mentre Stefano si blocca fuori dai bagni. Muoviti dai, che dobbiamo trovare il palco. "Voi fate come volete, io aspetto che esca Luca da lì e poi lo seguo", ci risponde il rallista. Trovati! La prima parte della missione è portata a termine. Ora la seconda parte che prevede di  reperire una cena compatibile con i nostri palati. Con un blitz fulmineo conquistiamo un
tavolo in primissima fila, davanti al palco, e quattro fritture miste di pesce con patatine fritte. Ora non ci resta che mimetizzarci tra i campeggiatori per non dare nell'occhio. E' la parte più difficile perchè sono tutti alti, biondi e con gli occhi azzurri e io non sono molto alto, ho gli occhi scuri e soprattutto non sono biondo (magari mannaggiaallapelata!). Da veri italiani troviamo la soluzione con un colpo di genio. Sapendo che i nordici sono gran bevitori di birra ne ordiniamo subito un numero sufficiente a riempire il nostro tavolo e la copertura è garantita. Missione compiuta! Adesso ci godiamo i Londoncafe che nel frattempo hanno cominciato a suonare. All'inizio siamo gli unici interessati alla musica insieme con
Chicca, Jenny, Marianna, Marta e Valentina (in ordine alfabetico) e relativa prole. Anzi il più interessato è il piccolo Riccardo, al quale Massimo ha suggerito di staccare lo spinotto del basso del papà. Nel suo passeggino sembrava prossimo alle braccia di Morfeo ma appena è iniziata
la musica si è trasformato nel coniglietto della pubblicità delle pile Duracell. Gli altri bimbi ad uno ad uno si sono scaricati, mentre lui ha tenuto impegnate mamma e "zie" fino alla fine della serata. Luca spalma l'olio solare alla sua Suhr ma si dimentica dello spray anti-zanzare per se'. Osserva impotente l'odiato insetto impegnato in una trasfusione non autorizzata sul  suo braccio sinistro, non può interrompere l'assolo proprio ora... una pausa, una sberla, problema risolto e partono gli applausi. Very professional! Ben presto, ne ero sicuro, la parte del pubblico interessata alla musica aumenta e alla fine saranno diversi ad avvicinarsi per i complimenti o per qualche informazione. Tre bis per accontentare le richieste, poi alle 23 c'è il coprifuoco, giustamente osservato trovandoci in un villaggio. Ci siamo divertiti molto anche stasera, succede sempre quando siamo insieme, se poi c'è anche la musica ma soprattutto i Londoncafe il piacere aumenta di molto. Qualche battuta sulla serata, diamo appuntamento a Miro in Abruzzo visto che l'anno scorso c'era anche lui a scattare bellissime foto, conosciamo il  pargolo della Chicca, Marco. Si chiama così per via di Mark? Sì, no, forse.... "Niente è per caso!" ci dice la bionda fan sfegatata che all'inizio mi ha salutato in punta di piedi per non  interrompere l'assolo di chitarra di Luca. Il funambolico Giulio tenta di spiegarci tecnicamente come funzionano tutti quei tasti bianchi e neri che ha apparecchiato. Non ci riesce, noi sappiamo  solo che ci piace troppo come suona, ma credo che lo immaginasse già. Intanto il palco si è
svuotato e gli strumenti riposano nelle loro custodie in attesa di venire caricati nelle auto.
Decidiamo che è ora di seguirne l'esempio anche per noi. Abbiamo gettato via la cartina, colpevole secondo noi di averci fatto perdere all'arrivo, e ora riusciremo al buio, di notte, stanchi  e un po' allegri a trovare l'uscita? Se non mi vedrete alle prossime serate venitemi a cercare qui dentro!

Ciao, Claudio.

    

 

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Vigorock 2008
News
Scritto da Londoncafe   
martedì 24 giugno 2008

Dedichiamo la nostra foto di copertina al pubblico di ieri sera, quello "duro e puro" che è arrivato fino alla fine delle due ore di concerto. E' stato bellissimo perchè in una serata come quella di ieri, di lunedì e con Benigni gratis a pochi chilometri, davvero non ci aspettavamo una così ampia partecipazione. Come ogni anno l'organizzazione del Vigorock dimostra di saperci azzeccare sia con la birra che con il calendario e, come dice anche il loro grido di battaglia, abbiamo vinto una bella sfida. Grazie a tutti quindi, al pubblico che ci ha accompagnati nelle nostre due ore di esibizione, all'organizzazione che dimostra sempre grande affetto per quella che nel festival è considerata la vera band di casa, a tutto lo staff tecnico (avevamo davvero il top) e anche agli amici da fuori che si sono fatti un bel pò di chilometri "feriali" per essere come sempre con noi. Rock And Roll!!!

 

Sabato nel frattempo si torna "on stage" per una nuova data lombarda al Druso Under The Sky Festival , prima edizione di un festival che si preannuncia davvero molto interessante! :-)

 

 

 

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Mitica birreria Pedavena 5 luglio
Il Blog della Combriccola
Scritto da claudio   
lunedì 07 luglio 2008
Grigi nuvoloni, scavalcando la cima del monte Avena, si affacciano minacciosi a guardare cosa stanno combinando quei ragazzi laggiù in basso, in mezzo al parco della birreria Pedavena. Come le formiche, quando per sbaglio pesti il loro formicaio, corrono impazzite da tutte le parti spostando qualsiasi cosa sulle loro teste, così i Londoncafe si stanno affannando per preparare il palco per questa frenetica serata. Una infallibile legge della fisica dice che quando qualcosa potrebbe andare storto, sicuramente andrà storto, e quello di stasera sembra proprio un laboratorio in cui questa teoria viene provata. Non vi elenco tutti i guai per non annoiarvi ma il termometro della situazione è che: 1' il cellulare di Luca è rovente; 2' stasera saltano anche la cena per poter suonare in tempo! Arriviamo io e Piero proprio mentre scatta l'allarme rosso! Ci spiegano velocemente la situazione ma non possiamo fare molto per loro, procuriamo dei teli da usare in caso di pioggia e cerchiamo di sdrammatizzare, cosa non facile. Azzardo che le serate che iniziano tra le difficoltà sono quelle che alla fine riescono meglio. Mi danno ragione, non troppo convinti, ma mi manderebbero volentieri a quel paese! Andiamo allora a risolvere il nostro di problema. Tre tavoli vicino al palco per la combriccola che sta per arrivare affamata ed assetata. La famigliona si sta allargando e ne sono veramente contento, aspettiamo anche gli "udinesi" e Marco che, solo soletto, è partito da Altivole perchè gli ho promesso una serata con una bionda (seduta sul
tavolo). Salutiamo con vero piacere anche Valentina, Marianna, Chicca, papà, mamme, suoceri e quasi tutti gli altri gradi di parentela previsti dall'albero genealogico. Insomma un bel gruppone che darà un contributo importante per la riuscita della serata feltrina. Il mio piatto di wurstel e krauti è in ritardo ma non l'inizio della musica. E allora capita che il primo accordo della serata mi sorprenda con la forchetta in mano e io non capisco più se ho "tociato" nella senape oppure no. Spazzolo velocemente quello che ho nel piatto, tanto il gusto non lo sento più, afferro un boccale di quella del "Centenario" e scavalcando panche e tavoli raggiungo il prato davanti al palco. Li vedo ancora un po' preoccupati, demoralizzati, cominciano senza la solita grinta e senza le casse di sinistra, probabilmente bruciate. L'impasse però dura poco. Quando si accorgono che la gente lascia i tavoli e si piazza proprio lì, sotto di loro, per ascoltare queste canzoni senza tempo, per sentirli suonare con il loro inconfondibile stile, per vedere da vicino l'impegno che ci mettono questi ragazzi a cui  tutti vogliamo un gran bene, insomma quando si accorgono che non importa a nessuno se non è tutto perfetto, ma quello che conta sono Loro e la loro musica, allora dimenticano tutte le magagne, i problemi, e comincia il vero concerto dei Londoncafe, quello per cui siamo venuti qui, il collante di questa combriccola di amici che ha trovato nei loro suoni il punto di incontro per fantastiche serate delle quali parlare e discutere ad ogni occasione. (finalmente un punto, che tirata! Peggio dell'assolo di Sultans of Swing) Me la godo anch'io questa musica, come sempre, da un sacco ti tempo. Scambio volentieri qualche parere con gli amici, quanto è bella Six Blade Knife? Un sacco, ma io non faccio testo, mi fanno impazzire tutte. Il duetto "se lo sono inventato loro di sana pianta" mi dice qualcuno che è molto vicino ad uno dei due. Sultans of Swing non esaltante? Ma no! Questo pezzo è sempre super, e infatti alla fine gli applausi sono tanti e tutti convinti. Mannaggiaallamusica! siamo già arrivati al finale. Fanno la mossa di scappare ma ci precipitiamo proprio davanti a loro urlando richieste di bis. Le statue sistemate tra le siepi del giardino, che giurerei aver visto battere il tempo durante Money for Nothing, si danno la mano e formano un cordone per non farli passare. Nel buco nella siepe dal quale si esce si piazza Max e li ricaccia ai loro strumenti. Local Hero, So Fa Away e Solid Rock! La tripletta che ci stende definitivamente e dalla quale ci riprendiamo solo dopo aver deciso di andarli a sentire anche sabato prossimo a Caorle. E' stata (giuro che non lo ripeterò più) una serata bellissima! Sapete già che non dovete credere alle mie promesse quando riguardano certi argomenti. Trovo Luca e gli ricordo la mia profezia di inizio serata. Mi è andata bene perchè nonostante i problemi alla fine è stato un successo. Come al solito tiriamo
tardi, ma è sempre difficile andarsene dopo averli sentiti suonare, e poi domani è domenica. Non so come, ma riescono a far entrare nelle loro macchine mezzo mondo di attrezzature. Poi Monica viene a recuperarmi e mi trascina via per un orecchio impedendomi di tirare l'alba.
Gliene sarò grato domani mattina, per ora brontolo un po', speriamo mi frutti qualcosa!
Un saluto a tutti quelli che c'erano e agli altri... peggio per loro! A presto, ciao.
Claudio.
                
   

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Druso Under The Sky
News
Scritto da Londoncafe   
martedì 01 luglio 2008

Un saluto ai simpaticissimi organizzatori del "Druso Under The Sky". E' stato tutto davvero perfetto, dall'organizzazione al cibo, dall'albergo al service fantastico. Sorpresa delle sorprese, durante il sound check, è comparso all'improvviso il camper della "Combriccola Udinese" presente anche in questa occasione. Semplicemente MONUMENTALI! :-)

Un sentito "in bocca al lupo" per il proseguio della festa che si protrarrà fino alla fine di Agosto! 

 

 

 

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che ne dite se....
Il Blog della Combriccola
Scritto da claudio   
giovedì 03 luglio 2008
Ultimamente ascolto più volentieri i dischi di Mark Knopfler solista, da Golden Hearth in poi, la musica dei vecchi Dire Straits me la godo direttamente dalle chitarre dei Londoncafe, con una birra in mano e tanti amici intorno, proprio come farò sabato sera a Pedavena. Ma da qualche giorno, ascoltando e riascoltando una canzone del primo album, quello del 1978, non riesco a togliermi dalla testa un'idea fissa per la quale mi sono deciso di chiedere il vostro parere, se vorrete dirmelo. La canzone è Wild West End, e vi prego di riascoltarla prima di darmi la vostra opinione, magari in macchina, da soli, mentre andate al lavoro e volete sgombrare la mente da tutto e da tutti (con me funziona). Devo però prima fare una premessa importante, il lungo preludio a Tunnel of Love che precede il rush finale delle serate dei nostri amici, durante il quale Luca & soci tirano un po' il fiato, salutano gli amici, si presentano, ringraziano il pubblico, è un momento che a me piace moltissimo. E ora veniamo al dunque. Immaginate Wild West End come sottofondo per questo appuntamento tra la band e noi del pubblico. Luca che inizia a cantare e poi sfuma le strofe, presenta gli altri London, qualche battuta sulla serata, ringrazia i presenti, il locale, saluta gli amici, fino al momento del ritornello. A questo punto il ritornello lo cantano tutti e cinque insieme e poi si unisce a loro anche il pubblico in sala. Ricomincia a cantare solo Luca, and so on... Sarebbe un modo per dimostrare che apprezziamo la loro musica, ci è piaciuta la serata e ci uniamo a loro, partecipiamo ad una cosa bella. Questo è tutto, non dovevate aspettarvi chissà che cosa da me, lo sapete. Ma vi chiedo di dirmi che cosa ne pensate, lancio quasi un sondaggio, Vi prego di inserire i vostri pareri nei commenti a questo articolo, "in topic", altrimenti il boss si incavola, e quando è di cattivo umore non riesce ad imparare nuovi pezzi, quindi... Sì perchè il succo del discorso è questo, se saremo in tanti a pensare che potrebbe essere una bella novità, potremo chiedere un ulteriore sforzo a questi ragazzi, altre prove, arrangamenti, ecc. ecc. Allora aspetto di leggere cosa ne pensate della mia proposta, e nel caso riuscissimo prima o poi a vivere un momento così, pago un giro di birre a tutti!
Ciao a tutti, Claudio.

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Una serata magica
Il Blog della Combriccola
Scritto da Tony e Gabry   
giovedì 26 giugno 2008

....E come dice Luca (Jurgen) abbiamo il fiuto per le serate magiche, quindi concertone magnifico quello di Vigonovo, per la qualita' musicale (come sempre visto che suonano i London) ottimo l'audio ed eccellente il palco con luci ed effetti degni da palchi calcati da band famose. Un plauso particolare quindi al tecnico delle luci Roberto (mi pare di ricordare)  
E' lunedì e con Benigni gratis a pochi Km di distanza la preoccupazione di Luca e soci è tangibile e fino alle 21.30/22.00 non c'è molta gente, poi alle 22.30 puntuali come i veri, alla prima nota di chitarra tutti sotto al palco e come per magia tutt'intorno e dietro ai tavoli il pienone. Gruppo in formazione "extra" con la presenza di due tastieristi sul palco: il magico e bizzarro Giulio Farigliosi "il maestro" dimenticavo! (grazie per il giudizio chiestomi) ed il preciso e melodico Ivan (devo solo decidere chi dei due stasera era la special guest). 
Serata magica anche e soprattutto per Luca Martello idolo di casa e molto caricato dalla sera prima dove ha potuto ammirare e ascoltare il Suo di idolo, il grande Stewrt Copeland, batterista dei Police, strepitoso, devo dire che si è sentito l'effetto che gli ha fatto. 
Come al solito grande carica di Stefano Santon e sontuoso il "collega" Andrea al basso. 
E per ultimo non perchè è meno bravo ma solo perchè sono contrario alle gerarchie e quindi anche se è considerato giustamente il leader del gruppo, Luca che ci ha deliziato con i suoi magici arpeggi e con il carisma e la grinta di sempre, dando tutto ciò che poteva (per la gioia delle nostre orecchie) finendo stramazzato sul pavimento del palco. BRAVI!!!! E come dico sempre a loro "li valete tutti i Km che facciamo per sentirvi e vedervi". 
Il ringraziamento della serata va ad Alberto "il boss" per aver venduto tutte le magliette. 
Un saluto a tutti gli amici: Marianna futura dolce mamma, Marta (bellissima con i capelli lunghi) Valentina sempre carinissima (scusate se saluto solo donne ma le preferisco agli uomini) e comunque a tutti coloro che abbiamo incontrato e non (ciao bellunesi a presto). 
Un saluto particolare alla Roberta che aveva una serata un pò così quindi un doppio abbraccio affettuoso da me e la Gabry e due bacioni sulle guance da Gabry ed uno piccolo ma intenso da me. Ciao alla prossima.

 

 

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Una piccola trasferta bergamasca
Il Blog della Combriccola
Scritto da Tony e Gabry   
giovedì 03 luglio 2008
Immaginate una fotografia: il sole, un'enorme palla di fuoco che va a nascondersi dietro le colline bergamasche, illuminando tutto ciò che gli sta intorno, un palco....maestoso... al centro di un grande spiazzo dove è stato montato un'enorme tendone, all'interno del quale le panche non aspettano altro che essere riempite dagli avventori che durante tutta la serata oltre che ad ascoltare della buona musica, potranno assaggiare un'ottima cucina e bere dell'ottima birra.
Ed è proprio su questo maestoso palco che dall'alto del suo trono Luca Martello improvvisamente ha il viso illuminato, ma questa volta non c'entra il sole, ha appena avuto la visione del nostro camper che sta arrivando ed è tutto un salutare (affettuoso come sempre), un gesticolare di mani (inconfondibile il gesto di Luca Friso...della serie:SIETE MATTI!! Ma lui non sa ancora che all'interno del camper c'è una sorpresa per lui: speriamo bene!)
Appena scesi, due "meritate" birre sono il minimo dopo 400 Km. deviazione compresa per la sorpresa di Jurgen. Finisce il sound check, seguono gli abbracci e la band si sposta in albergo, quindi cibo e finalmente per noi inizia una nuova avventura musicale. Ebbene sì anche se ci sentiamo e vediamo spesso ogni serata ha sempre qualche emozione nuova ed anche le canzoni non sono mai uguali, c'è sempre un arrangiamento  o una variante di qualcuno di loro che dà sempre un risultato speciale, mai scontato o banale.
Anche stasera alle tastiere special guest:  "il Lord" Ivan Prevedello (le fans ti hanno così definito).
All'inizio la serata sembrava partita un pò così-così con il pubblico timido, ma dopo l'invito di Luca a spostarsi sotto al palco la serata è decollata (non poteva essere che così) e come al solito quando iniziano le note di Sultan of swing vado sotto al palco e mi estraneo da tutti e da tutto e nel momento dell'assolo finale mi rendo conto che non avrei potuto essere che qui ad ascoltare e vedere questi musicisti che in quei 20 secondo finali (non che il resto sia da meno) esprimono tutto ciò che di più bello c'è, IL GRUPPO. STRATOSFERICI. La serata volge al termine ed il bis viene concluso sulle magiche note di Local hero: per noi ovviamente.
Ora ci si beve una birra con i ragazzi e noi durante la notte ci trasferiamo dai mitici "belumat" che ci hanno invitato a pranzo.
Un salutone a tutti i fans dei London ed un'arrivederci a presto.
 
Ah dimenticavo! Immagino che vogliate sapere qual'era la sorpresa per Luca, bene : dopo il sound check gli chiedo se mi può dare una mano a scaricare un pacco dal camper perchè è troppo pesante per me e Gabri ha il mal di schiena. La sua risposta ovviamente positiva è accompagnata dal commento: "quando dici così mi preoccupi"!. Saliamo sul camper e sotto un lenzuolo con fiocco appare una splendida creatura che risponde al nome di Marta (cremina, lei sa perchè), la dolce meta' di un fortunatissimo Luca.  Peccato non abbiate potuto vedere le loro facce. Noi ci siamo emozionati parecchio anche mentre progettavamo il tutto.
 
P.S. Splendida giornata dai Bellunesi, siete davvero una bella combriccola: peccato non avervi conosciuti prima, ma ci rifaremo. Complimenti per l'ospitalita' e per l'ottimo ed abbondante cibo (bevande incluse). Un grazie di cuore da Tony e Gabry.

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Serata Pedavena (serata Punt e Mes)
Il Blog della Combriccola
Scritto da tony e gabri   
giovedì 10 luglio 2008
Serata Pedavena (serata Punt e Mes).
Beh!!! che dire, se ci fosse stato ancora qualche piccolissimo dubbio sulla professionalita' dei Londoncafe penso che si sia dissolto proprio stasera. Premetto che io e la Gabry eravamo arrivati da Villach (Austria) portando degli amici camperisti ma fin qui niente di nuovo, e che   volevamo fare passare una serata speciale a Federico loro figlio che comunque si è "divertitissimo" (paragrafo Federico merita un commento più approfondito nel finale per chi vorrà leggerlo). Parcheggiato il camper primi incontri tra fans Bellunesi e Furlani e poi tutti in birreria, qui già le prime sorprese.
Il tavolo prenotato da Claudio e soci era il solito fronte palco all'interno del locale: ma aimè i London si sarebbero esibiti fuori nel palco estivo di solito al coperto: oggi no!. Il tempo era bello??? Ovviamente no anzi tendente al piovoso. A rallegrare la serata di Jurgen and company arriva la notizia che il fonico non sarebbe arrivato e quindi in extremis trovati altri due. Tutto bene?? Claro che no! La strumentazione per l'esterno visto che non era prevista è insufficiente e qui senza perdersi d'animo tra gli "avanzi" nelle varie auto di qualche serata prima e usando tutto il possibile, anche  i tavoli da sagra chiusi come pianale sul prato del palco (bellissimo) per le varie pedaliere tastiere ecc. ecc. "geniali". In tutto ciò dovreste immaginare le facce del gruppo, ma in particolare i due Luca, ma pensandoci bene di immaginazione ne serve veramente poca. Comunque fra le varie peripezie (anche la cassa e Suv quindi l'intera colonna di sx è saltata) e ovviamente fuori si sente un pò meno bene ma alla fine si riesce a fare il sound ceck , il più breve da quando li frequentiamo. Sono le 22 passate da poco e naturalmente niente cena, ma non credo avessero molta fame con l'antipasto di "nervi" assimilato erano sazi. Al contrario di tutti i loro fans che li ascolterebbero in tutte le condizioni anche con strumenti giocattolo purchè suonino, e qui stasera ci sono veramente tutti ad ascoltarli, (eccetto le monelle Marta e Genny), le loro mamme, papà, morose, mogli , suoceri e tutti gli amici , e questo dimostra una volta di più che i London non sono una band ma una famiglia che si circonda di tanta "bella" gente ma soprattutto bella dentro (in verità più di una gnocca c'era) parlo per me, per i gnocchi chiedete alla Gabry (o al cameriere :se al ragù).
Si comincia a suonare e dopo qualche suggerimento ai fonici dato da alcuni di noi ovviamente non per incompetenza loro ma noi li sentiamo spesso e quindi in questo caso ci hanno ascoltato (bravi e non presuntuosi) e dopo un paio di brani dove tutta la tensione accumulata si avvertiva, tutto è andato a meraviglia: avete fatto una grande serata davvero e tutti i nostri Km. sono sempre ben percorsi. Si arriva al finale dove la band con portavoce Friso dedica il bis So Far Away non ai bellunesi ma al nostro amico Federico. Un ragazzo meno "fortunato" di noi (chi c'era sa perchè) che abbracciato con Piero e Stefano e noi vicino con le magliette "Londoncafe" a saltare sotto il palco. Una cornice bellissima con questo palco naturale con la siepe a semicerchio con alcune statue (anche Max) a spezzarne il perimetro, veramente tutto bello. (ma qualche euro non si può investire per migliorarlo? Penso che il posto lo meriti e anche le band che si esibiscono. Mi assumo la responsabilita' di queste mie affermazioni).
Ci siamo veramente divertiti, peccato per l'umore un pò così di Luca "Tamburelli", Stefano, Andrea, Giulio e Jurgen che alla fine dopo tutte le anomalie incontrate hanno fatto anche le "pulizie" sul palco e sgombrato i "tavoli pedana" BRAVISSIMI, senza parole.
P.S. Riguardo al nostro amico Federico nuovo fans quando ho detto meno "fortunato" , non mi riferivo alla sua condizione, è che noi rispetto a lui siamo sì "fortunati", ma di conoscerlo, con  tutta l'energia, la dolcezza, l'affetto, la gioia che ci dà il frequentarlo, mi spiace solo che non ha potuto parlare un pò con i ragazzi della band, (visto la serata negativa con poco tempo per tutti), ma comunque le tre ore e mezza di viaggio (230 Km. su e giù per i monti) anche per lui sono state ripagate notevolmente, anche dalle foto con Stefano Santon sul palco con chitarra al collo. E' proprio vero che la musica con il suo momento di aggregazione annulla tutte le diseguaglianze e diversita'. Spero che tutti noi traiamo beneficio spirituale da questo, e poco conta se la serata aveva intoppi con conseguenti arrabbiature. Ricordiamo sempre chi è meno fortunato di noi.
P.S del P.S Ho appena letto il bellissimo commento alla serata del mio amico Claudio. Sono d'accordo su tutto anche su Sultans of Swing, ma il mio commento era puramente per il volume a cui sono abituato a sentirla. L'unica canzone che non mi è piaciuta ma proprio per niente, era Telegraph  Road. Per forza, c..zo  non l'hanno fatta!  Eppure stasera la special guest "Giulio" (dimenticavo il Maestro) c'era. Cari London, i soldi del gasolio stanno finendo e spero di sentirla prima. Ciao MITICI.
Un saluto e baci a tutti, in particolare a "Federico" ed ai suoi genitori splendidi. Tony e Gabry

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Brasserie Houblon 16.5.2008
Il Blog della Combriccola
Scritto da claudio   
domenica 18 maggio 2008

Concerto dei Londoncafe con “Special Guest Star” stasera alla Brasserie Houblon di S. Pietro di Stra. Hei, Maestro! Bentornato sul palco. Con l’ultimo tassello rimesso al suo posto la serata non poteva che essere “atomica”. E per fortuna ho deciso di esserci, nonostante la strada e qualche altro problemino. Siamo un po’ in ritardo ma arriviamo appena in tempo per vedere gli occhioni neri del cucciolo di Andrea che, dopo aver ispezionato il palco, ci da la buona notte e si va ad infilare nel suo pigiamino.
All’entrata non ci vogliono far passare se non abbiamo prenotato un tavolo, ma noi grazie all’ormai celebrato gemellaggio udinese e a Marina e Bruno di tavoli ne abbiamo addirittura due. E allora ne approfittiamo subito, in barba all’alito killer, per ordinare bruschette con cipolla alla piastra e birra a go-go, non prima però di aver ricevuto una lavata di testa per il contenuto dei  miei articoli. Ragazzi, mettete i commenti nel sito così li possono leggere tutti, è più divertente. Gli indiani americani si sa hanno perso e quindi è sparito Geronimo ed è rimasto solo Kit Carson che si
occupa del suono con risultati da applausi. Perfino la voce dell’altoparlante del locale stasera ha la gentilezza di non interrompere le canzoni sul più bello con le ordinazioni ai tavoli. Tra i numerosi spettatori alcuni sono d’eccezione. Mamme, papà, fidanzate, consorti, prole (che sta andando a nanna o che sta arrivando…), il “Corsaro Grigio”, consoli romani, highlanders da Glasgow, ospiti albionici e gli inossidabili Toni e Gabri. Sono sempre contento di vederli perché sapere che c’è qualcuno più fuori di testa di me per i Londoncafe mi tranquillizza non poco! C’è anche l’immancabile omarino che vende le rose e due bellezze brune incartate in carta stagnola che vendono bionde (in pacchetti da venti), mah… Finito l’appello dei presenti comincia la musica, e che musica stasera! Però siamo quasi dietro al palco e, dopo i primi tre pezzi, non ce la faccio più a stare seduto qui. Allora chiedo asilo politico al barista del bancone, mi conquisto un angolino da dove ci vedo meglio e mi godo appieno lo spettacolo. Proprio come l’ultima volta che li ho visti in questo locale i ragazzi hanno una carica speciale qui. Ci mettono proprio la voglia giusta per regalare al pubblico dei momenti speciali. Hanno i pugni nelle mani! (Cavolata capita solo da chi guarda la Gialappa’s). Concordo con Toni che questa è tra le migliori serate dei nostri amici. Torna il duetto di chitarre che tanto mi piace, con Super-Stefano che stasera può sfoggiarne  una alla vaniglia appena scartata. Sultans of Swing eseguita con una grinta bestiale. Volano le altre perle e siamo già in zona bis a richiesta. Caro Matteo, nemmeno i supplicanti  bigliettini di Gabri fanno effetto, Telegraph Road è stata smarrita. Però sparano Solid Rock che ormai è diventata uno dei punti di forza, Portobello Belle invocata insistentemente da un buongustaio, So far away a sorpresa e allora acchiappo Monica al volo e ce l’ascoltiamo abbracciati (hand in hand like lovers are supposed to). E poi… poi non ce la fanno più, non sono dei juke-box. Lo dimostrano le scie lasciate dalle gocce di sudore che scorrono lungo i loro profili, ognuna delle quali ha dato vita a un momento irripetibile che sfugge all’avanzare del tempo ma si imprime inevitabilmente nelle nostre memorie. Noi li ringraziamo per questo e non possiamo far altro che dar loro appuntamento alla prossima tappa che purtroppo non si vede ancora all’orizzonte.

Ciao a tutti!


Claudio.                

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Birreria Pedavena 9 maggio 2008
Il Blog della Combriccola
Scritto da claudio   
sabato 10 maggio 2008

Finalmente il conto alla rovescia ha toccato lo zero!

La “Venetian Tribute Band” è tornata a Pedavena ed ha eretto all’entrata della Birreria il Leone di S. Marco con la zampa appoggiata sul libro rigorosamente aperto poiché ci siamo arresi alla loro bravura subito, senza combattere. Dopo l’emergenza ai Trenti la formazione sta tornando quella tipo. Kit Carson e Geronimo si occupano impeccabilmente  dell’impianto fono. Hanno ripescato Stefano, naufrago nel Mar dei Sargassi e, dopo un paio di giri di chiglia di punizione, lo hanno rimesso al remo, con nostro grandissimo piacere. Manca ancora il “Maestro”, e allora è pronto il “Supplente” che non lo farà rimpiangere di sicuro, e poi abbiamo anche Pierino tra noi, speriamo allora anche in una doccia di Edwige Fenech! Stasera assisto impotente alla decimazio della combriccola bellunese. Mi avete abbandonato, con un pugno di fedelissimi, a difendere il nostro tavolo e mi sento come Davy Crockett ad Alamo. Come si fa a perdersi una serata come questa? Non fatelo più! Anche perché il tavolo l’ho dovuto strappare da solo ad un’altra combriccola sfiorando l’incidente diplomatico.

Finalmente mi siedo e mentre decido quale birra ordinare davanti agli occhi mi passano alcune nere pinne di pescecane. Strano a Belluno! E infatti non sono rivestiti di pelle smeriglio ma di camicie di flanella a quadri, e barcollando cercano, nell’ordine, un boccale pieno e la strada per Bassano (del Grappa non a caso!). W gli alpini!

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PROSSIMO CONCERTO
 

 
Giovedì 23 Settembre 2010
"Balloon Festival" - Parco Giorgio Bressani
FERRARA
inizio ore 20.30