| Dicono di noi |
"Con Mussida abbiamo ricordato il primo concerto dei Dire Straits "non ancora star" a Milano nei primi anni '80, commentando che il suono di Luca ieri era di gran lunga migliore di quello di Knopfler all'epoca. Insomma, pare che Luca sappia costruire un suono Knopfler più Knopfler di Knopfler."Alberto Birgahi (SHG - Accordo) Franco Mussida (Premiata Forneria Marconi, CPM)
"[...] il suo studio profondo, innamorato, maniacale dei suoni del grande Mark non ha ucciso il musicista. Luca non "copia", piuttosto "cita" un maestro, arricchendone la grandezza con quel pizzico di suo che gli consente di produrre musica godibilissima e mai stucchevole (il rischio "fotocopia" delle "tribute band"). Soprattutto quando esce dai binari e improvvisa vien fuori il talento e il "tributo" va in disparte: dimentichiamo Knopfler e sentiamo un bravissimo chitarrista."Da "I Londoncafe a Milano" di Alberto Biraghi, Accordo 24.07.05
"Come tutti i gruppi, nel proporre un tributo, in particolare quello di un chitarrista importante come Mark Knopler, la band si espone ad un duplice rischio: il primo è quello di riuscire a riproporre un target così alto con la giusta efficacia, cosa certamente non semplice; il secondo, quello di non rimanere creativamente “oscurati” o “ingabbiati” nel riferimento che si tenta di riproporre. Nel caso dei Londoncafe’ posso affermare che questi rischi sono agevolmente superati: il gruppo si esprime con efficacia e disinvoltura, forte di una sezione ritmica precisa e “quadrata”, che fornisce adeguate fondamenta all’espressività del leader Luca "Jurgen" Friso. Quest’ultimo approccia lo stile di un “mostro sacro” come Knopler in modo molto rispettoso ed appassionato, senza però rimanere soffocato dall’ingombrante riferimento. Il risultato è una convincente prestazione sia sotto il profilo tecnico che per la qualità del suono."Da "I Londoncafe a Strà (VE)" di Lorenzo Maesnello, Vilorenz Project 07.05.05 |
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