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Il Blog della Combriccola

I Londoncafe non sono solo i musicisti che salgono sul palco. Con il tempo le nostre serate stanno diventando un bacino di raccolta per molta gente che consolida amicizie vecchie e nuove, crea occasioni di incontro anche al di fuori dell'attività della band.

La "Combriccola" quindi racchiude un gran bel numero di amici, in continua crescita e dedita ad organizzare incontri, cene, ritrovi attorno alle nostre attività. Da qualche tempo si sono anche impadroniti del sito :-), ed ecco quindi qui riuniti tutti i loro articoli, resoconti, impressioni e pareri sulle nostre serate.



Pupazza Tour 2010
Belumat
Scritto da claudio   
martedì 17 agosto 2010

Dovevo ancora raccontare del pazzo "Pupazza Tour 2010" che ha visto la London-carovana tagliare a metà lo stivale all'altezza di Frosinone fino al magico Abruzzo. Un po' più generosa del Bossi di qualche anno fa! Poi però qualche guastatore ha minato le fondamenta del Forum e con lui nella implosione se ne sono andati in fumo tutti i miei scritti. Intendiamoci, la letteratura italiana del dopoguerra non c'ha perso niente, ma io ogni tanto ci davo un'occhiata e mi dispiace che ora non ci siano più. Era un po' la mia scatola di cartone nella quale stanno ad ammuffire lentamente le vecchie foto, alcune ancora in bianco e nero con le facce dei nonni che non ci sono più che  sorridono all'obiettivo tenendo in braccio un nipotino in fasce. Ricordi insomma, fotogrammi di attimi ormai scappati alla memoria che tornano vivi non appena togli il coperchio della scatola o "clicchi" sopra la scritta "forum". Ma il Socio, cuore pulsante del gruppo e uomo dalle mille risorse, in un momento di lucidità, si è ricordato del "Blog della combricola". Vecchia idea di Luca da tempo ormai caduta in disuso, potrebbe essere il mio nuovo rifugio all'interno del sito da cui riprendere a raccontare quello che combinano questi scriteriati musicisti "sempre in cerca di una rima da baciar" (non ho detto "donna" perchè le mogli sono esageratamente gelose!). E allora faccio un ultimo giro tra i resti del vecchio Forum, scosto con la punta del piede le macerie, risultato della sua distruzione, in cerca di qualcosa da recuperare perchè mi potrebbe servire nel mio nuovo rifugio. Raccolgo un blocco di fogli ancora utilizzabili e soffio via la polvere che li ricopre,  una matita spezzata a metà è la regina delle metafore, perchè spezzandola non la uccidi ma ne raddoppi la forza potendo ora scrivere con entrambe le estremità. Lancio un'ultima occhiata alla desolazione  che resta cercando di immaginarmi com'era prima e mi allontano senza più voltarmi indietro.
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Ultimo aggiornamento ( martedì 24 agosto 2010 )
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Purtroppo l'avevo detto che.....
Belumat
Scritto da claudio   
lunedì 22 dicembre 2008
Domenica pomeriggio, mentre ero impegnatissimo in calcoli ergonomici per cercare la posizione più comoda nel mio divano, suona lo scocciofono interrompendo questa delicata operazione. E' Valentina che non resiste più alla lontananza dal tenebroso batterista e mi chiede un passaggio fino a Stra' per fargli una sorpresa. Sebbene la mia esperienza di uomo di mondo mi ricordi che questo genere di sorprese può generarne altre ben più eclatanti, sono felice di fare la strada in compagnia di una simpaticissima e bellissima ragazza anzichè solo con quella vecchia cariatide di Pierino. Fissiamo la partenza per le sette, devo fare una tappa tecnica a casa di Renzo, il mio "brother in arms", nonchè fornitore di polli ruspanti. Anche Piero è contento della nuova passeggera, deve aver pensato la stessa cosa che ho pensato io tre righe più su! Si può arrivare da Renzo e ripartire senza aver stappato una bottiglia di ottimo vino? La risposta la conoscete già, o meglio conoscete me e Piero e questo basta! Carichiamo i cinque polli in macchina e l'amico con cui ho diviso tante sventolate di bora triestina viene colto dall'irresistibile voglia di sentire la musica dei Londoncafe.

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 gennaio 2009 )
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Un appuntamento speciale.
Belumat
Scritto da claudio   
lunedì 15 dicembre 2008

Sabato mattina, finalmente, anche l'ultimo tassello del puzzle che ci tiene impegnati da qualche settimana ha trovato il giusto incastro. Ora non ci resta che aspettare l'arrivo della carovana dei musicisti ed amici, finalmente Piero riuscirà a dormire una notte intera senza più preoccupazioni. Facciamo una prova generale sabato sera, cena a base di polenta e pastin con i primi combricolanti giunti a Trichiana seguendo una cometa come i tre Magi. I doni sono un po' alternativi: dolci, bottiglie di vino e grappa e una moka da 12! Del resto non saprei cosa farmene dell'incenso e della mirra (l'oro forse...). A proposito, un altro combricolante mi ha fatto saggiamente notare che, se a leggere le stupidaggini che scrivo non è uno che partecipa alle nostre feste, qualcuno che ci conosce solo di (immeritata) fama, certamente ci considererà degli avvinazzati col naso rosso e sempre ciucchi. Barcollanti beoni che si sostengono l'un l'altro per non ritrovarsi a quattro zampe sul pavimento del "drinking dens" di turno. Devo quindi precisare che, per rendere minimamente sopportabile quello che scrivo, tendo a colorare i racconti con tinte vivaci, a calcare la mano per avere un tratto più marcato sui nostri difetti (che sono ciò che ci rende particolari), a distorcere un po' la realtà evidenziandone le sfumature divertenti. Tutto quello che vi racconto è assolutamente vero, solo che non è una fotografia ma una caricatura della realtà. L'unica volta che mi sono ubriacato negli ultimi quindici anni è stata la sera di quattro anni fa in cui sono diventato zio di un pestifero frugoletto che fa impazzire tutta la famiglia. Scusatemi ma la precisazione mi sembrava dovuta, Marco ha ragione e ora torniamo al racconto semiserio.

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 gennaio 2009 )
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Diavolo d'un diavoletto...
Belumat
Scritto da claudio   
martedì 09 dicembre 2008

La Valbelluna, ormai è evidente, si è invaghita dei Londoncafe. E allora, per far colpo su di loro, si è voluta dare una spolverata di cipria venerdì 5 dicembre per l'appuntamento di Pedavena. Ma poi, all'ultimo momento ha cambiato idea, forse per un eccesso di pudore, e ha tentato di sciacquarsi il viso con l'acqua combinando, da buona montanara, un gran pasticcio. Ecco spiegata la nevicata del mattino e la pioggia pomeridiana con conseguente inzaccheramento delle strade. Pensavo fosse l'ultima scocciatura di una settimana da record per quanto riguarda le rotture di palle (da addobbi natalizi?), ma purtroppo mi sbagliavo. Con la voglia di rilassarmi finalmente per un paio d'ore in buona compagnia mi presento, in perfetto orario, in birreria. Ma il diavoletto che ha il compito di farmi andare in bestia, e che di solito fallisce e se ne torna da Belzebù con la coda puntuta tra le gambe, questa volta mette a segno uno strike facendomi trovare il tavolo, che ho prenotato due setimane fa, occupato da un'altra diabolica confraternita. Mannaggiaallamannaggia! Me ne voglio tornare a casa, è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Dopo una settimana così e un venerdì nero scuro come oggi, anche questa non la reggo.

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 gennaio 2009 )
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Un bel rito voodoo!
Belumat
Scritto da claudio   
lunedì 24 novembre 2008

Questa volta abbiamo una vaga idea di dove sia Caltana, quindi il viaggio lo affrontiamo abbastanza in scioltezza, non abbiamo nemmeno bisogno del navigatore umano. Ad un certo punto, fermi al semaforo, ci diciamo che, secondo i nostri ultimi calcoli, ormai dovremmo essere arrivati. Voltiamo le teste a sinistra tutti e tre a tempo e ci accorgiamo che, fermo al semaforo come noi, c'è il Voodoo Child Pub! Questa trasferta non era programmata ma si è resa necessaria per definire gli ultimi dettagli della cosa che stiamo preparando per il 14 dicembre. E poi il nome del locale metteva un po' paura. Mi aspettavo bambini che giocano con pupazzi trafitti da spilloni, vecchie megere che annunciano funesti presagi letti da interiora di pollo, sciamani che sgozzano animali da sacrificare a qualche divinità. Qualcosa tipo "Angel Heart", vecchio film con un Mickey Rourke non ancora suonato e uno stupendo Bob De Niro nella parte di Lucifero. Invece niente di tutto questo, sembra più un saloon del Far West, non c'è il vecchietto balbuziente ma all'entrata troviamo tre personaggi a cui strappiamo qualche risata mostrando loro le foto fatte in Abruzzo ad agosto.

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 02 gennaio 2009 )
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